Certe affermazioni per i più esperti e navigati possono sembrare banali e superficiali, ma per i “profani” che si approcciano ad una determinata materia ex novo possono invece risultare utili a capire ed approfondire poi in seguito una determinata tematica.

La cucina è sicuramente uno dei trend topic di questo periodo storico. In realtà nel nostro paese esistono da sempre programmi di cucina, tutorial et similia, ma l’avvento e lo sviluppo dei reality show tematici prima e dei social network poi hanno aumentato ancor di più il fenomeno culinario.

In questo articolo andremo ad analizzare un argomento su cui ci sono ancora troppe incertezze, ovvero la differenza tra guanciale e pancetta: si, perché non si tratta di sinonimi! C’è una distinzione netta da fare, e se hai intenzione di cucinare una carbonara degna di questo nome sappi che non puoi utilizzare una delle due a caso.

Differenza tra guanciale e pancetta

Più in generale con le informazioni contenute nelle righe seguenti saprai come utilizzare questi due ingredienti a seconda del piatto che vuoi preparare. Partiamo dal taglio, perché ovviamente non è lo stesso: la pancetta si ricava dalla pancia del maiale, mentre il guanciale dalla guancia.

Tuttavia quello che davvero rileva nella differenza tra guanciale e pancetta sono le diverse lavorazioni con cui si arriva ad una piuttosto che all’altra. Così cambia gusto e consistenza.

Il guanciale

Partiamo dal guanciale: esso deve stagionare almeno 9 mesi, di modo che diventi ben saporito (anche grazie all’aggiunta di spezie, sale e pepe compresi). E’ con esso che si vede fare la carbonara! (almeno secondo i puristi di questo nobile piatto).

La pancetta

Per quanto riguarda la pancetta, che in primo luogo viene salata e poi messa a stagionare, essa viene poi insaporita con varie spezie (quali vengono usate dipende dalla zona in cui viene lavorata). La pancetta può essere tesa (stagionatura breve di tre settimane), arrotolata (stagionatura più lunga, è un salume a tutti gli effetti) o affumicata (il cosiddetto bacon, ottenuto appunto con l’affumicatura della carne).

Altro aspetto molto importante da non sottovalutare nella differenza tra guanciale e pancetta sono le caratteristiche nutritive, perché tra le altre cose questi due alimenti offrono un apporto calorico e nutritivo diverso. Infatti un etto di guanciale contiene 655 calorie, con un 70% di grassi e 22% di acqua, mentre lo stesso quantitativo di pancetta consta di 450 calorie, di cui il 45% sono grassi e il 40% acqua.

Da chiarire infine anche come utilizzare in cucina queste due tipologie di carni. In questo discorso, un aspetto da non sottovalutare è che la pancetta si trova con più facilità nei supermercati, cosa che la rende ovviamente più acquistabile e quindi utilizzabile. Al di là di questo però è innegabile che il guanciale ha un sapore molto più forte ed è l’ideale per piatti come la carbonara e l’amatriciana.

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