soppressata salumi macelleria d andrea

La soppressata calabrese è un insaccato DOP (Denominazione Origine Protetta), che viene ottenuto utilizzando carne di maiale lavorata e stagionata. Pur essendo la soppressata diffusa in molte regioni italiane, solo quella proveniente dalla Calabria ha il marchio DOP. Un vero e proprio simbolo della regione, che negli anni ne ha fatto un vero e proprio vanto della sua cultura gastronomica.

La soppressata calabrese

Questo insaccato infatti è uno dei salumi italiani più saporiti. La preparazione avviene con pochi ma semplici ingredienti: parti migliori della carne del maiale, aggiunta di grasso e condimento (pepe nero, peperoncino, finocchio e sale) della carne tagliata a grossi pezzi. Un prodotto certamente non dietetico, ma dall’ottimo sapore, che viene conservato sottovuoto o attraverso l’utilizzo di strutto.

Un salume importante, dal gusto deciso, preparato con dovizia dei dettagli attraverso un procedimento laborioso, che comprende il lavaggio del budello da riempire, l’insaccamento della carne, la stagionatura e l’asciugatura. Ogni zona della Calabria ha una variante riguardo la preparazione (ci sono metodi differenti da Nord a Sud).

Ma quanto può venire a costare la soppressata calabrese al kg? Diciamo che una buona soppressata costerà almeno sui 15 euro al kg. Si tratta di un salume che può essere utilizzato anche per delle sfiziose ricette.

Ricette con la soppressata calabrese

Nelle righe seguenti vi proponiamo un tris di piatti in cui protagonista è proprio la soppressata calabrese.

1) Pasta con la soppressata

Quali ingredienti ci servono per preparare una buona pasta con la soppressata? Intanto una pasta corta (fusilli o farfalle vanno benissimo), una fetta alta di soppressata, della polpa di pomodoro, olio, aglio, peperoncino, basilico fresco tritato e pecorino romano grattugiato. Una volta rosolato l’aglio e il peperoncino, aggiungere la soppressata tagliata a dadini, rosolare ancora un po’. A questo punto si può aggiungere la polpa di pomodoro, aggiungendo un po’ di sale all’occorrenza. Una volta che il sugo si sarà cotto, spegnere il fuoco e aggiungere il basilico fresco. Ora non resta che condire la pasta e aggiungere il pecorino romano. Buon appetito!

2) Risotto con soppressata e cipolla rossa di Tropea

Altra ricetta con protagonista indiscussa la soppressata. In primis bisogna preparare del brodo vegetale (meglio utilizzare patate, sedano e carote, altrimenti utilizzare il dado). Nel frattempo in un tegame rosolare per pochissimo tempo il riso a crudo con olio e cipolla rossa. Deve appena dorarsi. Fatto questo, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e portare a cottura con il brodo, aggiungendone a poco a poco quando il riso lo assorbe. La soppressata va aggiunta dieci minuti prima che il riso sia pronto: così il salume si scioglierà. Aggiungere il parmigiano e a fine cottura mantecare il riso con il burro. Pronto per essere servito!

3) Rotolini di zucchine in spiedino

Leggermente meno pesante rispetto alle altre due ricette, anche qui la soppressata svolge un ruolo da protagonista. Si, perché viene tritata nel mixer insieme a mollica rafferma, sottiletta e grana: questo ripieno va disposto su delle fettine di zucchine cotte in forno alla massima temperatura per dieci minuti. Una volta fatta questa operazione, le fettine vanno arrotolate e infilate su quattro spiedini, che vanno infornati per dieci minuti.