strazzata aviglianese prosciutto crudo caciocavallo

Da un punto di vista generale, l’Italia si conferma essere come sempre un paese completo a trecentosessanta gradi.
Non solo le indiscusse bellezze paesaggistiche, ma anche i vini, le centinaia di tradizioni presenti regione per regione, e il cibo: sono questi gli ingredienti che rendono l’Italia un paese famoso in tutto il mondo, esportando i suoi prodotti oltre i propri confini nazionali, garantendo così un riconoscimento universale delle proprie preparazioni.
E’ proprio il cibo, infatti, ad aver reso famoso il tanto amato tricolore in tutto il mondo, grazie soprattutto alle materie prime che conservano un retaggio campestre e semplice, esaltando così quelli che sono gli antichi valori come semplicità e genuinità.

Macellerie, salumerie, panifici: la lista di luoghi dove è possibile trovare dei sapori unici è davvero infinita, ed ognuno di questi luoghi nasconde delle piccole prelibatezze conosciute solo a livello regionale, garantendo così al nostro paese una varietà di prodotti culinari davvero impressionanti.
E’ sempre interessante come ogni regione custodisca tante ricette, offrendo così delle esperienze gustative sempre nuove e diverse, esaltando pienamente il concetto di Made in Italy.

La strazzata di Avigliano

un piatto ricco di tradizione

Tra le varie preparazioni che è possibile assaporare da Sud a Nord, una delle più gustose è sicuramente la strazzata di Avigliano.
Questo piatto, che affonda le sue radici nella provincia di Potenza, consiste sostanzialmente in un pane dalla forma rotonda, impastato con farina di grano tenero e semola di grano duro, che gli conferisce quella consistenza corposa e forte.

Uno degli ingredienti principali, è sicuramente il pepe: questo deve essere macinato grossolanamente, per poi aggiungerlo all’impasto. Il pepe, grazie al suo sapore vivace e rustico allo stesso tempo, contribuisce a creare un retrogusto piacevolmente speziato.

La tradizione vuole che i panettieri aviglianesi cuociano questo fantastico pane su delle pale rotonde, dandogli una forma circolare con un buco al centro.

A questo punto, dopo aver atteso pazientemente la lievitazione e la cottura, i panettieri provvedono a strappare a mano le varie forme di pane: da qui l’origine del termine ”strazzata” (il cui significato è appunto ”stracciata”).
Una preparazione antica che affonda le sue radici addirittura nel Medioevo, rendendo così questo piatto un’autentica esperienza sia gustativa che tradizionale.

Prosciutto crudo

Come condire la focaccia strazzata di Avigliano

Nonostante il suo sapore perfetto da gustare anche come pane d’accompagnamento, la focaccia strazzata di Avigliano raggiunge il massimo del gusto se farcita con dei salumi. Il più indicato, per questo tipo di preparazione, è il prosciutto crudo: è necessario semplicemente aprire a metà il pane, mettere all’interno il prosciutto, richiuderlo ed assaporare in un solo colpo sia l’intenso sapore prodotto dal prosciutto, allevato in maniera naturale e genuina, che la fragranza del pane caldo e profumato.
Non solo prosciutto ma anche il provolone o caciocavallo però: questa focaccia, infatti, può essere farcita in tanti modi diversi. L’unico limite? E’ la propria fantasia tra i fornelli.

Che si tratti di peperoni, frittata o formaggi locali, la strizzata di Avigliano presenta una versatilità non indifferente, adattandosi così a decine di preparazioni diverse, restituendo in ogni caso delle esperienze gustative senza precedenti.

Focaccia strazzata di Avigliano

molto più di un piatto

Questa particolare preparazione non rappresenta solo un riassunto generale di tanto amore e di tanta passione per quella che è l’antica arte della panificazione. Tale focaccia, infatti, veniva usata per celebrare lieti eventi, come per esempio un matrimonio.
La formula, infatti, era semplice: innanzitutto ai parenti del marito venivano offerte le focacce abbondantemente riempite con salumi, formaggi o altri contorni.
Farcire una focaccia con molti ingredienti, all’epoca, simboleggiava un’agiatezza economica non indifferente: anche il pepe veniva impiegato in massicce dosi, questo perché causava una grande sete che veniva placata solo con del buon vino genuino, rigorosamente bevuto negli appositi fiaschi.
In questo modo, quindi, la focaccia farcita fungeva da perfetto collante, creando indirettamente un’atmosfera di convivialità e di serenità senza precedenti. Un modo antico e bello di coniugare sia il buon cibo con la buona compagnia.

In definitiva, quindi, la focaccia strazzata di Avigliano rappresenta non solo un ottimo piatto che ricorda le tradizioni di questa ridente frazione nella provincia di Potenza, ma è anche un piatto nutriente e gustoso adatto ad ogni occasione.

Che si tratti di provare una cena rustica, o di invitare i propri amici per una serata diversa all’insegna del buon cibo e della buona compagnia, la focaccia di Avigliano si pone come perfetta intermediaria per ogni tipo di esigenza, confermando così il legame indissolubile che ancora oggi si prova con le tradizioni di un tempo.
Nonostante l’intercedere spaventoso della tecnologia, è sempre confortante notare come ancora oggi vi sia un grande amore per i sapori di un tempo, che si estrinsecano nella preparazione di piatti antichi dove la pazienza e il rispetto delle materie prime costituiscono i requisiti fondamentali per la loro preparazione.
Un modo assolutamente consono per fare in modo che tutte queste tradizioni non vadano a perdersi con il tempo, facendo così in modo che anche le generazioni future possano conoscere gli infiniti segreti che si celano dietro una preparazione così gustosa come la focaccia strazzata di Avigliano.