L’ossobuco è un taglio di carne di vitello: questa premessa è necessaria per spiegare come va cotto e con quali metodi. Si tratta della parte superiore della gamba del bovino, vicino alla tibia: da questa si ricavano fette di circa 3-4 cm di altezza con tanto di osso.

Migliori ricette con l’ossobuco

Non si può non partire da un grande classico, ovvero l’ossobuco alla milanese, descritto benissimo da Pellegrino Artusi all’interno del primo ricettario della storia della cucina italiana. Ecco le sue parole: “Questo è un piatto che bisogna lasciarlo fare ai Milanesi, essendo una specialità della cucina lombarda. Intendo quindi descriverlo senza pretensione alcuna, nel timore di essere canzonato”.

Si tratta di un piatto che con ogni probabilità era già preparato nel Medioevo, con tanto di aggiunta della gremolada, ovvero un trito di prezzemolo e aglio con scorza di limone, molto profumato e che esalta ancora di più la bontà della carne di vitello.

In terre meneghine viene proposto come un secondo piatto unico, preceduto dal risotto allo zafferano. Può anche essere servito come piatto unico proprio insieme all’inconfondibile risotto giallo, o in alternativa con della succulenta polenta.

L’ossobuco però può anche essere cucinato in maniera diversa per una ricetta alternativa rispetto a quella classica milanese. E’ molto gustosa infatti la ricetta dell’ossobuco con piselli: quest’ultimi sono certamente uno degli accompagnamenti migliori per quanto riguarda la carne. Perché provare questo piatto? E’ presto detto: la cottura lunga che fa brasare la carne, il midollo che si scioglie e i piselli che assorbono il tutto rende questa preparazione davvero unica. Da provare insomma!

Come anche l’ossobuco al limone, una ricetta che esalta ancora di più la consistenza e il sapore della carne. Merito dell’asprezza del limone, che però risulta essere leggera e ben bilanciata con il sapore della carne. Come prepararla? Inizialmente bisogna mettere a scaldare una noce di burro in una casseruola, con pochissimo olio extravergine. Nel mentre prendete gli ossibuchi e iniziate ad inciderli, in modo tale che non tenderanno ad arricciarsi in cottura.

A questo punto infarinate tutti gli ossibuchi e fateli rosolare nella casseruola, girandoli costantemente per un risultato uniforme. Prendere dell’aglio e affettarlo (fate in modo che sia il più fine possibile), poi bisogna unirlo al contenuto della casseruola con il prezzemolo tritato. Lasciate che gusti e profumi si confondano per un minuti circa. Fatto questo, sfumate il tutto con del succo di limone e aromatizzate con la buccia grattata di un altro limone.

Ora bisogna solo attendere e lasciar cuocere per a fuoco lento per un’ora abbondante: gli ossibuchi dovranno essere molto teneri. Una volta cotti, potrete servirli a tavola con uno spicchio di limone.