Un vero piatto del Made in Italy oltre ad ingredienti rigorsamente coltivati e prodotti in Italia richiede anche lavorazioni tipiche della nostra tradizione culinaria.

La Macelleria e  Salumi D’ Andrea propone una serie di ricette, semplici nella realizzazione, tipiche della nostra tradizione che vedono come prodotto principe l’utilizzo di tagli di carne e salumi della tradizione italiana.

L’ossobuco è un taglio di carne di vitello: questa premessa è necessaria per spiegare come va cotto e con quali metodi. Si tratta della parte superiore della gamba del bovino, vicino alla tibia: da questa si ricavano fette di circa 3-4 cm di altezza con tanto di osso.

Migliori ricette con l’ossobuco

Non si può non partire da un grande classico, ovvero l’ossobuco alla milanese, descritto benissimo da Pellegrino Artusi all’interno del primo ricettario della storia della cucina italiana. Ecco le sue parole: “Questo è un piatto che bisogna lasciarlo fare ai Milanesi, essendo una specialità della cucina lombarda. Intendo quindi descriverlo senza pretensione alcuna, nel timore di essere canzonato”.

Si tratta di un piatto che con ogni probabilità era già preparato nel Medioevo, con tanto di aggiunta della gremolada, ovvero un trito di prezzemolo e aglio con scorza di limone, molto profumato e che esalta ancora di più la bontà della carne di vitello.

In terre meneghine viene proposto come un secondo piatto unico, preceduto dal risotto allo zafferano. Può anche essere servito come piatto unico proprio insieme all’inconfondibile risotto giallo, o in alternativa con della succulenta polenta.

L’ossobuco però può anche essere cucinato in maniera diversa per una ricetta alternativa rispetto a quella classica milanese. E’ molto gustosa infatti la ricetta dell’ossobuco con piselli: quest’ultimi sono certamente uno degli accompagnamenti migliori per quanto riguarda la carne. Perché provare questo piatto? E’ presto detto: la cottura lunga che fa brasare la carne, il midollo che si scioglie e i piselli che assorbono il tutto rende questa preparazione davvero unica. Da provare insomma!

Come anche l’ossobuco al limone, una ricetta che esalta ancora di più la consistenza e il sapore della carne. Merito dell’asprezza del limone, che però risulta essere leggera e ben bilanciata con il sapore della carne. Come prepararla? Inizialmente bisogna mettere a scaldare una noce di burro in una casseruola, con pochissimo olio extravergine. Nel mentre prendete gli ossibuchi e iniziate ad inciderli, in modo tale che non tenderanno ad arricciarsi in cottura.

A questo punto infarinate tutti gli ossibuchi e fateli rosolare nella casseruola, girandoli costantemente per un risultato uniforme. Prendere dell’aglio e affettarlo (fate in modo che sia il più fine possibile), poi bisogna unirlo al contenuto della casseruola con il prezzemolo tritato. Lasciate che gusti e profumi si confondano per un minuti circa. Fatto questo, sfumate il tutto con del succo di limone e aromatizzate con la buccia grattata di un altro limone.

Ora bisogna solo attendere e lasciar cuocere per a fuoco lento per un’ora abbondante: gli ossibuchi dovranno essere molto teneri. Una volta cotti, potrete servirli a tavola con uno spicchio di limone.

ricetta arrosto di manzo con patate

Un grande classico dei giorni di festa è arrosto di manzo con patate è un grande piatto da proporre anche quando si hanno ospiti importanti.

Una ricetta semplice da mettere a tavola a ricetta per ottenere un ottimo secondo piatto sublime, goloso e nutriente. Per un risultato spettacolare scegliete la carne dal vostro macellaio D’Andrea che saprà consigliarvi il pezzo migliore. Abbinateci delle deliziose patate meglio se novelle, se vuoi renderlo unico e squisito andranno pensate e scelte con cura anche erbe e spezie, infine un pò della vostra maestria ai fornelli ed il piatto è in tavola.

Consiglio: l’aggiunta del sale è utile prima della cottura, l’arrosto va massaggiato con del sale grosso affinché assorba un po’ di sapore in più prima della cottura.

Ricetta arrosto di manzo con patate: ingredienti

  • 1 kg arrosto di manzo
  • 200 g di sedano
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 2 dl vino bianco
  • brodo di carne quanto basta
  • 1 kg di patate novelle
  • 1 rametto di rosmarino
  • Olio extravergine d’oliva  (olio evo) quanto basta e sale e pepe quanto basta

Ricetta arrosto di manzo con patate: preparazione

Lavate bene le verdure e tagliatele a pezzetti: sedano, carote e cipolle. Prendere l’arrosto di manzo salarlo e peparlo, adagiatelo in una casseruola e rosolatelo con l’olio, aggiungendo le verdure. Bagnate il tutto con il vino bianco. Far cuocere a 180 gradi in forno per circa 1 ora, girando la carne di tanto in tanto e avendo la cura di bagnarla con il brodo di carne.

Pulire le patate ed aggiungerle nella teglia dell’arrosto, se desiderate un maggior sapore, oppure anche in una teglia a parte se preferite con olio, rosmarino, un pò di sale e pepe.

A fine cottura estraete l’arrosto ed affettatelo su un tagliere, disponete le fette su un piatto da portate aggiungendo il fondo di cottura, accompagnandolo con le patate.

 

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Siamo cresciuti con i film di Bud Spencer & Terence Hill, e possiamo dirlo con una certa fierezza: i film di quello che probabilmente rimane il duo comico più famoso e importante del cinema italiano erano più complessi di quanto si possa pensare ad una prima superficiale visione.

Dietro le scazzottate e le gag c’erano riflessioni sulla società, sulla politica e sui giochi di potere. Ma all’interno delle pellicole della coppia uno degli aspetti più importanti rimane senza dubbio il cibo, declinato in piatti gourmet come quello che vedremo nelle righe seguenti.

La ricetta salsiccia e fagioli era una vera e propria istituzione nei loro film: quante volte ho visto “Lo chiamavano trinità” davanti ad un buon piatto sostanzioso di un’accoppiata culinaria che ti mette altrettanto di buon umore. Andiamo perciò a vedere come preparare una pietanza che ti darà un sacco di energia. I fagioli, la salsiccia, il sughetto, una buona pagnotta di pane croccante e magari una birretta davanti ad uno dei film storici di Bud & Terence, cosa c’è di meglio?

Ricetta salsiccia e fagioli: ingredienti

  • 500 g di salsiccia
  • 200 g di fagioli borlotti freschi
  • 500 g di passata di pomodoro
  • 70 g di cipolle dorate
  • Vino rosso
  • Sale
  • Rosmarino
  • Pepe nero
  • Olio extravergine d’oliva

Ricetta salsiccia e fagioli: preparazione

Per prima cosa bisogna prendere i fagioli borlotti e metterli in ammollo per circa otto ore. Vanno poi scolati, sciacquati e versati in una pentola piena d’acqua fredda. Mettete a bollirli, non appena l’acqua sarà a temperatura abbassate la fiamma e lasciate cuocere lentamente per poco meno di un’ora. Consiglio: per far si che le bucce non si induriscano, meglio salare a fine cottura. Mentre il tutto cuoce approfittatene per tagliare una cipolla, che andrà poi sminuzzata con il coltello. A questo punto prendete una padella ben oliata e poi versate la cipolla. Fate soffriggere per cinque minuti abbondanti, per poi aggiungere la salsiccia da far rosolare per qualche minuto. Ogni tanto giratela perché altrimenti si brucerà.

Arrivati a questo punto sfumate con il vino, e non appena i fumi dell’alcol evaporeranno potete aggiungere rosmarino e passata di pomodoro. Adesso lasciate cuocere per una mezzora abbondante, e una volta fatto passare questo lasso di tempo scolate i fagioli cotti e amalgamateli al sugo. Attendete cinque, massimo dieci minuti. La vostra ricetta salsiccia e fagioli è pronta, potete finalmente servirla e accendere la tv!

Ancora un paio di consigli: i fagioli vanno cotti il tempo necessario, non di più, altrimenti si sfilacceranno tutti. Devono solo ammorbidirsi. Ultima cosa: se volete conservare la vostra fagiolata con salsiccia potete lasciarla in frigo massimo due giorni. Scaldata sarà ancora più buona! Potete anche decidere di congelarla, tuttavia questo sarà possibile solo se gli ingredienti utilizzati sono freschi.

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Oggi vi parliamo di un ingrediente con cui potrete sicuramente preparare un secondo con i fiocchi, magari per il vostro pranzo domenicale. I piatti che vi proponiamo oggi hanno tutti come protagonista indiscussa l’arista di maiale. Non lo conoscete? Si tratta di un taglio del suino davvero ottimo: è la parte disossata del carrè, detta anche lonza di maiale, lombo o lombata (il nome dipende dalla regione di riferimento).

Questo pezzo di carne comunque proviene dalla Toscana e dalla sua tradizione culinaria.

Per cucinarla bene servono sicuramente attenzione e pazienza, due ingredienti importanti tanto quanto quelli che metterete nel vostro piatto. La carne, infatti, ha bisogno di tempo per diventare morbida e umida, affinché il sugo si impregni bene.

Andiamo dunque a vedere le migliori ricette per cucinare l’arista e per rendere questo pezzo morbido e saporito.

Arista: ricette migliori

Partiamo dall’arista al latte: si tratta di un secondo piatto assolutamente non complesso da realizzare, che risulterà essere di un sapore e di una morbidezza davvero unica. Ed è proprio il latte a rendere quell’effetto di morbidezza, mentre il rosmarino conferisce alla carne un gusto aromatico che ben conosciamo. Une delle peculiarità di questo piatto, oltre al fatto di essere davvero buono, è che si abbina perfettamente ad ogni tipo di contorno. Ottima anche riscaldata, l’arista al latte è una pietanza ottima per il pranzo domenicale ma non solo.

Altra ricetta che vi consiglio di provare è l’arista di maiale in tegame. Si tratta di un secondo piatto davvero stuzzicante, che profuma di mediterraneo da ogni poro, soprattutto grazie all’aglio e al rosmarino. E’ questa deliziosa coppia a rendere la carne ancor più sfiziosa. Insieme ad essi, anche il vino rosso (meglio se corposo) contribuisce a rendere questa ricetta ancora più gustosa e morbida.

Un altro piatto che vogliamo consigliarti è l’arista all’arancia: è un secondo molto eclettico, adatto sia per pranzi che per cene in famiglia o per occasioni speciali. L’arancia e l’arista sono un’accoppiata davvero interessante, in quanto il sapore e il profumo del primo ingrediente vanno a sposarsi bene con le essenze del secondo. Per far sì che questo matrimonio si realizzi nel migliore dei modi potete marinare la carne in un misto di buccia e succo di arancia, magari aggiungendo qualche spezia nel composto. L’arista diventerà così più morbida e gustosa.

Infine, vediamo un’ultima ricetta, ovvero l’arista di maiale alla birra: si tratta di un secondo piatto unico, davvero gustoso. E’ un classico arrosto di maiale, dove però è la birra l’ingrediente che crea la magia: perfetta per essere accompagnata da un contorno di patate al forno, questa ricetta vi saprà stupire.

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Oggi andiamo a scoprire una ricetta davvero sfiziosa, che si presenta come un’esplosione di profumi e sensazioni: stiamo parlando del pollo allo zafferano. Si tratta di un secondo piatto contraddistinto dalla sua leggerezza, oltre che dal gusto inconfondibile: merito del pollo, una delle carni bianche più amate, e della salsa color zafferanno.

E’ anche una ricetta molto semplice, dal momento che si realizza in pochi e facili passaggi: il pollo allo zafferano è perfetto per ogni stagione ed occasione, ma vi consigliamo di condividere i suoi aromi in una cena organizzata con amici. Porterete in tavola un piatto cremoso (merito della salsa colorata ottenuta con la panna e lo zafferano) che ricorderà un po’ il pollo al curry.

Ingredienti

Entriamo più nel dettaglio partendo dagli ingredienti della ricetta del pollo allo zafferano.

Ecco di seguito la lista dei prodotti da utilizzare: 1 kg e mezzo circa di sovracosce di pollo, 2 dl di panna fresca, brodo (anche vegetale), un bicchierino di brandy, 1 cucchiaio di farina, mezzo cucchiaino di zafferano in polvere, prezzemolo, olio extra vergine d’oliva e burro. Come vedete, di zafferano se ne usa davvero poco. E viene da dire meno male, dal momento che oltre ad essere buonissima, è una spezia molto costosa. Fortunatamente ne bastano pochi grammi per dare il giusto aroma al nostro piatto.

Preparazione

Per quanto riguarda la preparazione di questa ricetta, bisogna partire rosolando le sovracosce in una padella con burro e olio. Dopo aver terminato il processo di rosolamento, versate il brandy. Il tutto è da far evaporare a fuoco alto. La cottura a questo punto deve durare almeno un’ora mettendo la fiamma al minimo (man mano, se vedete che la carne sta diventando troppo asciutta, aggiungete un po’ di brodo caldo).

Nota bene: tenetevi sempre a portata di mano un po’ di brodo caldo, così nel caso si potrà versare. Salate e pepate a piacere, mentre che lo zafferanno si scioglierà nel brodo. Una volta che il pollo sarà cotto, aggiungere la farina e un mestolo di brodo. Fatto questo, mescolare il tutto e aggiungere della panna e un po’ di prezzemolo tritato, e aggiustare eventualmente di sale.

Il vostro pollo allo zafferano è quasi pronto, non prima che lo lasciate insaporire qualche minuto a fuoco lento. Ora è davvero pronto per essere servito! Insieme ad esso potete aggiungere anche un po’ di riso basmati, l’ideale per accompagnarlo, oppure dei piselli. E’ ottimo anche con il purè, ovviamente ben speziato con la noce moscata.

In alternativa alle sovracosce si può anche optare per il petto, tramite il quale si possono realizzare dei bocconcini tagliandolo a strisce e poi a cubetti. Insomma, come sempre in cucina, largo alla fantasia!

L’arrosto è una delle ricette maggiormente apprezzate dagli italiani, che quando si ritrovano a tavola per il pranzo domenicale oppure per una ricorrenza particolare lo propongono molto frequentemente come piatto forte del menu. Certo, per preparare un buon arrosto servono diversi fattori, in primis tempo e pazienza.

Anche la cottura è un fattore importante: potete optare per farla in forno, oppure in padella. In ogni caso il procedimento si dividerà in due fasi: nella prima dovrete fare rosolare l’arrosto a temperatura alta, mentre nella seconda bisogna abbassarla e lasciarlo cuocere all’interno.

Per la perfetta riuscita di questa ricetta è fondamentale ovviamente anche la scelta della carne: le più utilizzate sono la carne di maiale, quella di bovino e infine il vitello. Il nostro consiglio è quello di scegliere un tipo di carne con poco collagene: così si conserveranno di più i succhi e le sostanze nutritive contenute al suo interno. La carne risulterà più gustosa e digeribile.

In questo articolo ci concentreremo in particolare su un altro degli aspetti più importanti per rendere un arrosto davvero ottimo, ovvero il taglio. Andiamo dunque a vedere quali sono i migliori tagli per l’arrosto di carne.

Partendo dall’arrosto di maiale, possiamo dirvi questo tipo di carne è particolarmente indicata per la ricetta in questione: ha la giusta quantità di grasso, perciò verrà fuori un piatto tenero e succoso. I tagli da prediligere sono il carrè, il filetto (parte un po’ più secca e quindi va sicuramente lardellato per evitare che l’arrosto rimanga troppo asciutto), il collo e la spalla. Da non dimenticare infine l’arista, che pur essendo una parte molto magra è indicata per la cottura lenta al forno (è un pezzo ottimo se si vuole preparare ad esempio un arrosto alle mele).

Arrivando al bovino, i pezzi più indicati per l’arrosto sono il quarto anteriore nell’area della spalla (in Lombardia è chiamato cappello del prete, mentre in Piemonte arrosto della vena), il tenerone (taglio tra la testa e il costato), la noce e lo scamone (il primo è conosciuto anche con il nome di primo taglio oppure bordone o pescetto, mentre il secondo è posizionato nel quarto anteriore del bovino). Un po’ meno pregiati, ma non per questo meno indicati, sono la polpa o rotondino di spalla, ma anche il petto, il fiocco e la pancia, particolarmente adatti per una cottura lenta per via del copioso grasso che c’è al loro interno.

E veniamo infine alla carne di vitello: ha un gusto molto delicato, perchè tenera e poco fibrosa. Ma quali sono i migliori tagli per l’arrosto di vitello? Sicuramente la lombata e il filetto, perchè non hanno molti tessuti connettivi e perciò risultano essere più teneri rispetto ai pezzi della parte anteriore dell’animale. Di pari livello in quanto a pregiatezza sono i taglia della coscia (scamone, noce, girello e fesa). Per chi ama i gusti un po’ più forti non si possono non citare i tagli delle frattaglie, ma anche fegato e rognoni (parti molto tenere).

Ora avete davvero tutti gli strumenti teorici per poter cucinare il vostro arrosto, non resta che metterli in pratica!

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Lo spezzatino è certamente uno dei piatti più amati dagli italiani: si tratta di una ricetta ottima per le occasioni più diverse, ma è particolarmente indicata per i pranzi e le cene di ogni giorno dell’anno. Si, perché a differenza dell’arrosto – il piatto domenicale per eccellenza – lo spezzatino è tradizionalmente servito in ogni occasione.

E’ forse un po’ meno nobile, come anche i tagli ad esso riservati: si, perché quelli più adatti per preparare uno spezzatino delizioso sono i pezzi meno pregiate del manzo. Infatti esso fa parte a pieno titolo della famiglia degli “umidi”, e come tale ha bisogno di carni non troppo magre, una cottura molto prolungata e sugo a volontà (altrimenti verrà troppo asciutto).

Partendo da presupposto che la carne di manzo è quella più utilizzata per lo spezzatino (sconsigliamo quella di vitello, che avrà un sapore meno delizioso rispetto a quella del bovino adulto), è sempre meglio rivolgersi al proprio macellaio di fiducia che sappia indicarvi quali sono i migliori tagli per lo spezzatino.

Come dicevamo, per la preparazioni dello spezzatino di manzo è davvero fondamentale scegliere il taglio idoneo alla ricetta: solo così avremo un piatto saporito, delicato ma al tempo stesso sfizioso. Ci vuole una parte della carne di manzo adatta alle lunghe cotture: in questo senso sono particolarmente indicati i pezzi ricavati dalla spalla, dal collo e dalla pancia. Essi infatti possono essere tagliati a tocchetti grossi e quindi cotti per un paio d’ore.

Non bisogna optare per carni magre: i bei bocconcini rosa senza un filo di grasso e tessuti connettivi non sono proprio adatti allo spezzatino! Sono infatti sinonimo di un piatto asciutto e stopposo: è infatti il grasso a dare morbidezza, mentre il connettivo si scioglie e dà ancora più gusto e anima a tutta la preparazione.

Entrando più nel dettaglio, possiamo consigliarvi alcuni tagli di seconda scelta (l’ideale per lo spezzatino), tra cui:

  1. Tenerone o reale: è posizionato sul grosso muscolo del collo. Ha molto tessuto connettivo e perciò ideale per le cotture lente. E’ sicuramente il taglio più utilizzato per preparare lo spezzatino.
  2. Fusello, detto anche polpa o girello di spalla: qui ci spostiamo nella spalla, altra parte del bovino ottima per questo tipo di piatto. Da segnalare il buon rapporto qualità-prezzo di questo tipo di taglio.
  3. Pancia: ovviamente più grassa rispetto alle altre parti, ma non per questo meno indicata. Scegliendo questa parte del manzo avrete uno spezzatino più morbido.

Per quanto riguarda le varie ricette con cui si può proporre uno spezzatino, dobbiamo dire che ne esistono davvero tante. Certo, il piatto più apprezzato è sicuramente il classico spezzatino con patate e piselli, magari con l’aggiunta di salsa di pomodoro ed erbette aromatiche.

 

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spiedini di carne

ricetta come cucinare gli spiedini di carne

ingredienti

600 gr di manzo fesone di spalla

180 gr di pancetta o bacon

1 cipolla, 8 funghi champignon, 2 peperoni, 8 pomodorini

quanto basta di olio, sale, pepe e pepe

 

Come cucinare gli spiedini di carne

procedimento

Oggi vediamo come fare gli spiedini di carne un ottimo piatto ricco e gustoso e senza troppe calorie adatto anche per chi è a dieta o gli sportivi.

Prepariamo prima le verdure sbucciando le cipolle tagliandole in quattro spicchi verticali, non le tagliamo in orizzontale altrimenti sugli spiedi si rovinano dividendosi ad anelli. Mondare 8 funghi tagliandoli a metà per il lato lungo, su ogni spiedino avrà 2 mezzi fungo. Mondare i peperoni, togliendo picciuolo, semini e nervature bianche, dividerli in 8 pezzi ognuno. Lavare e tagliare i pomodorini.

Eliminare la cotenna dalla pancetta tagliandola a fettine di circa 1cm e larghe 4cm.

Iniziare a preparare gli 8 spiedini alternando i vari ingredienti alternando i 4 pezzi di carne, 2 pezzi di cipolla e le altre verdure aggiungendo ogni tanto se piace qualche foglia di salvia.

Porli sulla griglia ben calda spennellandoli con olio o con la marinatura per la carne.

Abbiamo visto come cucinare gli spiedini di carne in pochi minuti abbiamo un piatto da gustare in famiglia o con gli amici.

ricetta spiedini di carne

vini accostamenti

Spiedini di carne sono una preparazione di carne e verdure che si abbina con Vino Rosso Fermodi medio corpo, se si preferisce un bianco si può scegliere un buon vino Secco.

 

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petto anatrata frutti di bosco e pancetta

Ricetta ingredienti per 4 persone:

  • 800 gr petto anatra
  • 400 gr frutti bosco
  • 250 gr pancetta arrotolata
  • 1 dl vino bianco
  • 1 cucchiaio zucchero
  • 0.5 limone
  • qb sale, pepe, olio extra vergine oliva

Cuocere tutti i frutti di bosco con il limone e lo zucchero in una padella per 3-5 minuti. Sgocciolateli e conservate il fondo di cottura.

Incidere la pelle dei petti d’anatra, allargate il petto d’anatra nel piano di lavoro, stendete sopra le fette di pancetta, salatelo, pepatelo e metterli a cuocere dal lato con la pelle in una padella con l’olio extra vergine il tutto per 4-5 minuti. Girarli e continuare a cuocere per 4-5 minuti, salando e pepando.

Pronti i petti d’anatra toglierli da fuoco mettendoli a riposare avvolti in carta d’alluminio. Eliminate il grasso della pelle d’anatra dalla padella, sfumare con il vino bianco e unire il fondo di cottura al fondo di cottura aggiungere i frutti di bosco. Servite i petti d’anatra cospargendoli con i frutti di bosco ed il sughetto.

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medaglioni di manzo aceto balsamico tagli di carne

Ricetta Medaglioni di manzo con Pancetta ingredienti:

  • 800 gr filetto di manzo
  • pancetta tesa artigianale 8 fette
  • 45 gr burro
  • 250 ml di aceto balsamico
  • 1 stecca di cannella
  • 4 chiodi di garofano
  • 3 bacche di ginepro
  • q.b. rosmarino, olio oliva extravergine, sale, pepe

Scegliere un bel taglio di carne di manzo e ricavare 4 medaglioni di circa 200 gr ognuno. Prendere la pancetta tesa ed avvolgere ogni medaglione di manzo con 2 fettine di pancetta, legandoli insieme con spago da cucina così da tenere la forma.

Inserire un rametto di rosmarino tra lo spago e la pancetta così da insaporire maggiormente la carne di manzo.

In una padella far sciogliere lentamente il burro insieme all’olio il tutto a fiamma bassa.

Far scivolare i medaglioni di manzo nella padella e far cuocere a fiamma vivace per 3-5 minuti, girandoli a metà cottura, e proseguire secondo il grado di cottura della carne desiderato.

A cottura ultimata poneti i medaglioni su un piatto da tenere in caldo e preparate la salsa con il fondo di cottura, aggiungendo l ‘aceto balsamico, le bacche di ginepro schiacciate ed i chiodi di garofano, ultima la stecca di cannella. Fare cuocere il fondo di cottura così da ottenere la riduzione a salsa. Spegnere quando è pronta, filtrarla per eliminare i resudui delle spezie e condire i medaglioni di filetto con pancetta versandoli a filo.

Pancetta

Per un risultato ottimale scegli la pancetta artigianale della Macelleria e Salumi D’Andrea

Il filetto di manzo è un taglio pregiato

Tra i tagli di carne è facile da cucinare, resta succulento e morbido anche dopo la cottura, il filetto è un tipo di taglio di carne, di origine sia bovina ma anche suina, proviene dalla zona lombare dell’animale. Il filetto di manzo è il taglio più prezioso del bovino, viene infatti utilizzato per arrosti raffinati e bistecche tenerissime, ed i medaglioni illustrati in questa ricetta.

Vini abbinamenti

E’ un piatto saporito dunque vanno preferiti vini rossi strutturati e persistenti, che possano tener testa in modo valido al piatto. Tra i vini consigliati per i medaglioni di manzo con pancetta ed aceto balsamico, vini dalla gradazione e sapore importanti quali Aglianico del Vulture e Primitivo di Manduria o i classici Amarone della Valpolicella, Barolo e Brunello di Montalcino.

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